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CHE ARIA TIRA?

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CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da zivago il Lun 14 Dic 2015, 15:14

CHE ARIA TIRA?

Io ieri ho rinunciato a correre: sia perché avevo le vie aeree un po' costipate; ma principalmente perché c'era un aria troppo malsana.
Guardate qui:

e ancora peggio...


L'inverno scorso era stato abbastanza buono: periodiche piogge ed una moderata ventilazione tennero l'aria sufficientemente pulita. Quest'anno invece la situazione si presenta alquanto più critica. Qui nel catino padano, ma anche nelle valli alpine, non piove (o è piovuto pochissimo) da oltre un mese e il perdurare dell'alta pressione, insieme al fenomeno dell'inversione termica, accentua sempre più la concentrazione delle polveri sottili e sottilissime al suolo.
Con queste condizioni io cerco di limitare le corse. Non ci rinuncio del tutto ma cerco di farle nelle ore di minor traffico e di minima attività degli impianti di riscaldamento: appunto prima dell'alba. Mai e poi mai correrei, come vedo fare da alcuni, nelle ore serali e sul ciglio di strade trafficate.

In questi giorni si fa un gran parlare di ambiente. Se ne è discusso per una settimana alla recente Conferenza di Parigi sul cambio climatico. Ne ha parlato anche Papa Francesco nello storico discorso di all’Onu: «Ogni danno all’ambiente è un danno all’umanità».

Il running è un'attività sportiva con una componente aerobica importante: vale a dire che richiede tanta aria e possibilmente buona.
Rimango sempre allibito da quanto poco sia discussa in ambito running (a tutti i livelli) la questione della qualità dell'aria.
Viene data importanza alla muscolatura, alle articolazioni e ai tendini, al cuore, all'alimentazione, alle scarpe ecc. ma quasi mai si parla di polmoni. Eppure correndo gli organi del nostro corpo che sono più coinvolti sono certamente i polmoni.
Per una sorta di fatalismo si da per scontato che l'aria è quella che è (mai quella che noi inquiniamo) e che ci si deve rassegnare a correre anche quando si respira "cacca".
Alcuni arrivano a dire che, tutto sommato, è meglio una bella corsa nel venefico particolato, che lo stare a casa in attesa di aria migliore: tanto, dentro o fuori, l'aria è sempre quella.
Voi che ne pensate?
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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da differentgear il Lun 14 Dic 2015, 15:34

Qui da me non piove da davvero tantissimo ma se lo facesse adesso credo sarebbe tragico ... questa mattina erano -4 gradi. Se piovesse sarebbe più caldo ma se poi tornasse freddo congelerebbe tutto. A dir la verità anche io esco la sera e spesso ... visto il buio ... su strade trafficate per non andare in stradine meno frequentate e magari più pericolose. Credo l'aria sia importante davvero ma io piuttosto di non uscire esco anche così. Non avevo però riflettuto così "profondamente" in merito all'aria che respiriamo. Vorrei correre in montagna perché li ho la sensazione di "aria pulita" oltre che di serenità che mi trasmette il bosco.
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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da Pablo il Lun 14 Dic 2015, 16:40

Dalle mie parti abbiamo avuto un picco il giorno 8/9 con un valore di 50 di pm10, scende in settimana anche sotto 30 e ieri era 47.
Tutto sommato nemmeno il diavolo, abbiamo avuto periodi molto peggiori l'anno scorso.
Eliana la tua zona è sicuramente migliore hai 40 che è il massimo in via Bolzano e tu saprai ovviamente dov'è.
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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da differentgear il Lun 14 Dic 2015, 21:01

Ehehe sì so dove.è ... praticamente ci vivo ... però quamdo esco e respiro bo ... non mo sembra tanto il top ..
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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da marina il Mar 15 Dic 2015, 10:13

Oggi bellissima giornata di sole.. ma in quanto ad aria ..no comment!
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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da zivago il Mar 15 Dic 2015, 18:24

Questi sono i parametri di legge sull'inquinamento da micropolveri.


Ho guardato sui siti ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente) degli aglomerati urbani del nord e del centro Italia. Beh... Non c'è tanto da stare tranquilli: dappertutto, nell'ultimo mese i limiti sono stati superati.
Pablo ha scritto:Tutto sommato nemmeno il diavolo, abbiamo avuto periodi molto peggiori l'anno scorso.
differentgear ha scritto:Credo l'aria sia importante davvero ma io piuttosto di non uscire esco anche così.
marina ha scritto:in quanto ad aria ..no comment!
Queste risposte confermano la mia convinzione: i runner non tengono in grande considerazione la qualità dell'aria che respirano correndo.
Non si nega del tutto che il problema esista: però lo si ritiene talmente irrisolvibile, tanto più grande di noi, da non permettere altro che la rassegnazione.

E magari è proprio così. Cosa possiamo fare noi insignificanti podisti? Dovremmo rinunciare a correre? Possiamo obbligare la gente ad usare meno l'automobile e abbassare di un paio di gradi la temperatura negli uffici e nelle case ? È dura è…!

Intanto però se ne può parlare e chissà…!?
Se si è riusciti ad ottenere pasta senza glutine, formaggi senza lattosio, acqua minerale con lo 0,00000000000000001 di sodio, grassi senza colesterolo, ridotto consumo di carne, alimenti bio, divieto di fumo nei locali pubblici, ecc….  Perché non si dovrebbe far niente per migliorare l'aria?

Nella mia zona, per esempio, l'altr'anno si sospesero un paio di gare podistiche perché il livello delle micropolveri era troppo elevato. Ne parlarono i giornali locali, se ne discusse nei bar, nelle famiglie e nelle scuole: perfino il prete ne accennò nelle omelie.

Embè! Mi direte. È cambiato qualcosa?
Non saprei. Forse è cambiato poco o quasi niente ma qualcosa si è fatto.
Ad esempio nel mio comune è stato istituito il “pedibus”. I bambini vengono portati, anziché con la macchina fin sulla soglia del plesso scolastico, in “fermate pedonali” collocate ad una certa distanza. Da lì sono accompagnati, da volontari genitori e nonni, a piedi in comitiva fino alla loro scuola.
Potrebbe persino essere che, dopo la sospensione per smog di quelle gare, qualcuno abbia rigonfiato le ruote della bici e magari abbassato di ½ grado la temperatura in casa.

P.S. Correte più che potete ma, quando si toccano certe soglie di inquinamento... moderatevi. Se proprio non volete compromettere il vostro ciclo di allenamenti: correte lontano dal traffico e nelle primissime ore del mattino.
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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da differentgear il Mar 15 Dic 2015, 21:48

Non so forse a Trento si sta un po' meglio che da altre parti. Io però di stare a casa voglia zero quando posso ... Cmq i cambiamenti avvengono moooolto lentamente ed ognuno di noi nel suo piccolo può fare la sua parte ...
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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da simpep il Mer 16 Dic 2015, 00:44

A commento del titolo.
I grandicelli si ricorderanno cosa voleva dire in macchina "tirare l'aria".
L'Aria era una manopolina posta sul cruscotto che bisognava "tirare" per facilitare l'accensione del motore "a freddo".
Nella realtà e a dispetto del nome, l'aria più che "tirata" veniva strozzata con lo scopo di rendere la miscela aria-benzina più "grassa", cioè più ricca di benzina.
Che tempi . . . . allora i PM10 già esistevano, ma di nascosto perché ancora non era stato inventato neanche il nome.
Buona notte !
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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da castoro il Mer 16 Dic 2015, 06:14

Hai ragione Sim, ricordo che la cara e vecchia 500 della Fiat aveva la levetta dell'aria, ma anche le prime moto che ho guidato Very Happy

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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da zivago il Mer 16 Dic 2015, 13:17

Le simpatiche digressioni sul tema confermano le convinzioni che ho espresso sopra.
Comunque a me piacciono i cavoli a merenda. Perché no?! Sono sempre più buoni e sani di certi snack preconfezionati. Very Happy

Ricordo anch'io che sulle “Lambrette” che guidai, e poi nel “Maggiolino”, la nostra prima macchina, c'era il pomello dello starter che serviva, appunto, a chiudere la valvola a farfalla del carburatore.
I motocicli e le automobili che circolavano negli anni 60 e 70 inquinavano assai più degli odierni mezzi. Tuttavia ne circolavano molti di meno, c'erano meno strade, meno traffico, meno frenesia negli spostamenti.
Oggi i motori sono più "puliti" ma ce n'è tanti di più. Anche le caldaie inquinano meno ma dappertutto c'è una quantità di climatizzatori sempre in funzione: sono così energivori da mettere in crisi la fornitura elettrica (anch'essa derivante da combustioni).

Il traffico stradale, soprattutto nelle aree urbane, è parossistico.
La scorsa settimana ho accompagnato mia figlia e mio nipote ad una visita pediatrica presso un centro ospedaliero (Vimercate) che si trova a 18 Km da casa nostra. Siamo partiti nel primo pomeriggio, in un orario di minimo traffico, e ci abbiamo messo 40 minuti per arrivare; siamo tornati alla sera, in orario di massimo traffico, impiegandoci 1 ora.
Non facevo quella strada da parecchi anni. È cambiato tutto: hanno eliminato i semafori, fatto rotatorie e circonvallazioni, allargato le carreggiate: eppure oggi si va più lenti di un tempo.
Il nuovo ospedale di Vimercate è come una piccola costruzione fatta coi “Lego” messa in mezzo ad una grande tavola: una minuscola cosa rispetto alla vastità dei parcheggi (tutti pieni) che la circondano.
Un'altra cosa che ho notato riguarda le dimensioni delle automobili che oggi circolano. Un tempo prevalevano le piccole utilitarie; oggi le strade sono occupate da una quantità di “SUV”, “crossover”, gipponi di ogni tipo. Sarà anche vero che montano motori  “ecotec” (come ci assicurava la Volkswagen ?) ma, per legge fisica, spostare masse poco aerodinamiche di 1,5 tonnellate (ma pure di più) richiede comunque tanto combustibile da bruciare e quindi più emissioni.
Per non parlare poi del particolato prodotto dal rullare dei pneumatici sull'asfalto. Ogni gomma, nel suo ciclo di vita, per usura lascia sulla strada 2-2,5 Kg; inoltre il fondo stradale, fatto di bitume e tant'altra porcheria che vi è agglomerata, è continuamente macinato e ridotto in polvere che poi ci tocca respirare.
Durante quel viaggio non ho visto pedoni e anche le non poche piste ciclabili erano deserte. In compenso ho incrociato qualche jogger che faceva footing a pochi metri dai tubi di scappamento... Pazzi !!
Vabbè ! Non è il caso di pensare troppo a queste cose. Tanto tra poco è Natale. santa

P.S.  È vero che, un tempo, l'inquinamento era meno evidente perchè non veniva rilevato. Anche oggi succede che molte città risultino essere meno inquinate, semplicemente perchè si fanno pochi e superficiali controlli.
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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da differentgear il Mer 16 Dic 2015, 13:33

Forse sì possono confermare le tue convinzioni.
Anche io ho avuto un'auto con l'aria ... mi ricordo!!!
Purtroppo il traffico è molto aumentato e ci sono davvero troppe auto in giro e alla fine ti viene l'odio per la guida. Io credo poi che le rotatorie siano solo un pericolo anche perchè non so se è solo da me ma nessuno le sa "usare" ... cambiano corsia da destra a sinistra e viceversa così senza farsi il minimo problema. Quando per dire in Croazia le rotatorie hanno le corsie separate da apposite "cunette" (non so come spiegare ma sono come dei separatori fra una corsia e l'altra tondeggianti alti come il bordo del marciapiede circa).
E col Natale molto più traffico in giro perchè la gente ha da spendere i soldi che dice di non avere per la crisi.
Dovrò cercare di correre il più possibile in montagna ...
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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da marina il Gio 17 Dic 2015, 10:29

Mi ricordo che da bambina a Milano inizi anni 70 quando mia mamma mi metteva la sciarpa sulla faccia
per non prendere freddo, diventava tutta nera per l'inquinamento delle grandi fabbriche che c'erano
in quegli anni, non c'era bisogno di misurarla si vedeva ed era palpabile...

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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da differentgear il Gio 17 Dic 2015, 11:03

Che brutte cose davvero Sad stiamo rovinando il mondo ...
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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da castoro il Ven 18 Dic 2015, 05:49

marina ha scritto:Mi ricordo che da bambina a Milano inizi anni 70 quando mia mamma mi metteva la sciarpa sulla faccia
per non prendere freddo, diventava tutta nera per l'inquinamento delle grandi fabbriche che c'erano
in quegli anni, non c'era bisogno di misurarla si vedeva ed era palpabile...

io ricordo qui a Roma, quando a 15 anni giravo con il motorino, tornavo a casa ed i calzini erano tutti neri ...
e parliamo di fine anni 80 ...

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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da simpep il Ven 18 Dic 2015, 10:02

Secondo l’OMS, ogni anno nel mondo ci sono 2 milioni e mezzo di persone che muoiono a causa dell'inquinamento atmosferico.
In città come Los Angeles, Mumbai, Cairo, Beijing e Hong Kong ci sono numeri allarmanti di varie malattie polmonari i

I morti per l'inquinamento dell'aria nel mondo sono il doppio di quelli causati da tutti gli incidenti stradali !!!

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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da zivago il Ven 18 Dic 2015, 14:35

Quand'io ero piccolo, anni 60 ed inizio anni 70, il “nerofumo” era dappertutto. Soprattutto d'inverno, quella patina nera e un po' oleosa, la si trovava ovunque: sui davanzali, sui panni stesi, sulle automobili, sulle piante, sui monumenti (la facciata del “Dom de Milan” fatta con marmo “candoglia” di colore bianco rosato era ormai diventata di un grigio scuro tendente al nero).
L'aria era sporca per via del tanto carbone, nafta e "olio pesante" che ancora si utilizzava per il riscaldamento e per le tante fabbriche che emettevano bellamente ogni tipo di scorie.

Fuori si respirava male, ma vi immaginate cosa respiravano gli operai dentro le fabbriche?
Io già a 14 anni ero operaio metallurgico: lavoravo in una delle tante fabbrichette dell'operosa Brianza.
Quando mi mettevano a lavorare la ghisa con la “limeur” (limatrice = macchina utensile atta a spianare), la sera tornavo a casa che ero nero fino dentro le mutande. Poi, di domenica, quando si andava in montagna per risanarci, salendo per sentieri era un continuo scatarrare roba nera.

A proposito dell'inquinamento e di come si stava in quegli anni ricordo poi che:

-  si fumava nei cinema, sul treno, nei bar, nelle trattorie, nelle scuole (i miei insegnati fumavano durante la lezione), perfino negli ospedali capitava che i medici visitassero con la sigaretta in bocca;

-  si usava il DDT , che non era il Documento di Trasporto, ma un potentissimo pesticida altamente tossico (oggi fuorilegge) che veniva abbondantemente usato in agricoltura ma anche nelle case contro mosche e zanzare e ogni genere di insetti (compresi i parassiti dell'uomo);

-  l'amianto era dappertutto, il PVC (cloruro di polivinile) contaminava gli alimenti, la benzina era piena di piombo. Per non parlare di fenoli, aniline, benzene, formaldeide, presenti in quasi tutti gli oggetti di uso comune: dai mobili agli indumenti, dai disinfettanti agli alimenti.

-  nel vino ci mettevano il metanolo, nei formaggi la formaldeide, nei salumi i nitriti e i nitrati, nelle carni gli ormoni e gli antibiotici, nelle bibite coloranti chimici di ogni tipo, all'olio d'oliva mischiavano quello di colza, nei prodotti da forno mettevano il bromato di potassio;

-  dalla nascita fino al servizio militare, con potentissime radiografie ai raggi X, venivamo bombardati da una quantità di radiazioni che, oggi come oggi, sarebbero da allarme nucleare;

-  frequenti erano ancora i casi di poliomelite (alle elementari nella mia classe c'erano due bambini storpi). Poi a Napoli ci fu il colera, l'invasione dei topi nelle borgate di Roma, qui e là in tutt'Italia, ogni tanto, scoppiavano epidemie di meningite.

Dovrei dunque dire che oggi si sta molto meglio ma…  non ce la faccio.
Io non ce la faccio a rassegnarmi al “meno peggio”, non posso accettare il fatto che “tutto va come va”, non riesco a rinunciare al sogno.
Sì perché oggi stiamo meglio, abbiamo di tutto e di più (ma non per tutti) ma mancano i sogni, la visione lunga e speranzosa. C'è invece tanta rassegnazione, tanto fatalismo che rende tutti più cinici e più soli. Lo vedo guardando i miei figli; non credono più in nulla, non si fidano di nessuno, non pensano ad altro che alla loro individuale e immediata soddisfazione. Ma può esserci felicità nell'isolamento? Si può vivere bene senza condividere gioie e speranze con gli altri ? Si possono affrontare i dolori e superare le difficoltà facendo conto solo sulle proprie forze?

Anche in ambito sportivo mancano i sogni. Intendo quella sana voglia di riscatto e ribellione che animava i poveri quando osavano, con lo sport, sfidare i ricchi: difatti un tempo solo loro, per censo o nobiltà, potevano permettersi il lusso di essere sportivi. Gli altri dovevano lavorare o, nel caso, far diventare lo sport stesso un lavoro. Infatti imponevano, per partecipare alle olimpiadi, le regola del dilettantismo: cioè escludevano chi con lo sport doveva guadagnarsi anche il pane. Un elegante modo per lasciare solo a “lor signori” il privilegio di poter praticare sport… appunto per sport.
Marco Olmo, ex operaio, sessantenne campione mondiale nelle ultra-maratone, dice:
« Nella vita sono un vinto, io corro per vendetta, corro per rifarmi ».

Ma loro, i miei figli, dicono che sono un idealista nostalgico ancora legato a vecchie ideologie che, per altro, non hanno funzionato. Già non ha ancora funzionato neppure la buona novella annunciata, 2000 anni fa, da quel bambinello nato in una stalla.
Io, ogni tanto, per tirarmi un po' su riascolto, in un magnifico riarrangiamento di Ivano Fossati, questa bellissima canzone scritta da Luigi Tenco:
https://www.youtube.com/watch?v=WZl7nIPKwwY

“Ragazzo mio, un giorno ti diranno che tuo padre
aveva per la testa grandi idee, ma in fondo, poi....
non ha concluso niente
non devi credere, no, vogliono far di te
un uomo piccolo, una barca senza vela
Ma tu non credere, no, che appena s'alza il mare
gli uomini senza idee, per primi vanno a fondo”
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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da simpep il Sab 19 Dic 2015, 19:08

zivago ha scritto: . . . . Ma loro, i miei figli, dicono che sono un idealista nostalgico ancora legato a vecchie ideologie che, per altro, non hanno funzionato. Già non ha ancora funzionato neppure la buona novella annunciata, 2000 anni fa, da quel bambinello nato in una stalla. . . . . . .

Gian Carlo,
proviamo a cambiare il punto di vista.
Io direi che tutte queste idee (ideologie) messe insieme, anche se in misura diversa, hanno contribuito a creare il mondo di oggi.
Cose buone e cattive, tutto compreso.
Facendo uno sforzo di ottimismo e cercando di focalizzare meglio il lato migliore della medaglia, potremmo pensare che in loro assenza il mondo forse sarebbe complessivamente peggiore.

Dai "zivago", ce la possiamo fare ancora a convincere qualcuno che le ideologie sono strumenti utili per la nostra trasformazione da soggetti passivi a visionari del futuro!  ok

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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da marina il Dom 20 Dic 2015, 11:24

Ma..io continuo a pensare che non esiste una regola che va bene per prima o dopo, i cambiamenti
ci sono perchè così deve essere, e non penso che sia colpa dei giovani se il mondo in cui viviamo
è una m...perchè lo abbiamo creato noi!! le nostre ideologie che potevano andare bene un tempo
adesso non funzionano più, bisogna cambiare vedere le cose da un punto di vista diverso progredire
e andare avanti ...


Ultima modifica di marina il Dom 20 Dic 2015, 21:33, modificato 1 volta

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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da simpep il Dom 20 Dic 2015, 21:06

Aggiungendo ancora qualcosa.

Credo comunque si debba uscire dalla concezione classica di ideologia.
Perché a quella idea veniva associato un significato di chiusura, di non accettazione di qualsiasi discussione sulle proprie idee.
Insomma l'ideologia era intesa nella sua essenza più dogmatica. Diventava verità solo per il fatto di possederla.
A mio parere queste "vecchie ideologie" sono da rigettare in toto perché non accettavano alcuna tolleranza verso le opinioni altrui.
Il loro possesso era equivalente alla credenza di detenere l'unica verità possibile e di averne il monopolio.
Forse la giusta aspirazione sta nella ricerca della verità, anche attraverso la pluralità di opinioni e di comportamenti.
>sim

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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da zivago il Mer 23 Dic 2015, 14:15

Mal..ARIA

Un po' in tutt'Italia c'è emergenza inquinamento atmosferico.
Dalle Alpi alla Sicilia è in continuo aumento il livello delle micropolveri. La situazione è grave non solo nelle grandi città ma anche nei centri minori: basti pensare che il record di sforamenti del tetto massimo di polveri sottili consentite (per legge è 35 giorni all'anno), si registra a Frosinone.
Ovunque si attuano, o si minacciano, misure drastiche per contenere i danni: circolazione a targhe alterne, zone a traffico limitato, riduzione della temperatura negli edifici pubblici, domeniche ecologiche ecc. .  A Roma si paventa persino il blocco totale del traffico.
Ci sono poi i comuni più creativi tipo quello di Acerra dove, piuttosto che limitare il traffico automobilistico, hanno emesso un'ordinanza che, per tenere lontani i bambini dai tubi di scappamento, vieta la circolazione dei passeggini che abbiano il sedile a meno di 50 cm dal suolo; oppure il comune di San Vitaliano (114 giorni in un anno di sforamento dai limiti di smog) che vieta l'uso dei forni a legna per cuocere le pizze; a Lucca sono stati vietati i falò all'aperto; a Vicenza è stato proibito l'uso di stufe e camini.
Io come misure risolutive del problema micropolveri ci metterei anche: la proibizione dello striscio dei piedi a terra; il divieto di sbattere i tappeti, la messa al bando delle ramazze.

Oggi l'ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) ha annunciato che nel 2015 il numero dei morti nel nostro Paese è aumentato del 11,3%. Un'enormità!
Ne hanno parlato per tutta la mattinata su “Radio 3”:
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-ed937e7d-3881-4790-8af7-c29cdd7a4c46.html
Le cause del fenomeno sono molte: tra queste non ultima e quella dell'inquinamento e delle cattive abitudini alimentari.

Per quanto riguarda la mal..ARIA della mia zona la situazione è allarmante.
Guardate qui:
http://www2.arpalombardia.it/sites/QAria/_layouts/15/QAria/IDati.aspx?v=2
Io non corro dal 13 dicembre e ho deciso che non correrò più finché la situazione non migliorerà nettamente.
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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da differentgear il Mer 23 Dic 2015, 19:26

Se comunque ogni paese ha le sue regole, ogni stato idem ... figuriamoci. Noi dovremmo essere il non plus ultra del riciclaggio ma alla fine non so mica se è così "puri e duri". Ogni comune a modo suo ... bah ...
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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da zivago il Gio 04 Feb 2016, 13:34

Finalmente ieri pomeriggio la sospirata pioggia ha bagnato la nostra Brianza.
È stata una bella piovuta, anche se con caratteristiche anomale per la stagione: per un paio d'ore è scesa intensamente con tuoni, lampi e anche grandine; sembrava un temporale estivo.
Dopo circa due mesi di siccità non bastano certo i 20 millimetri caduti per ricolmare i laghi e riempire i fiumi; ma per l'aria e i nostri polmoni è stata pioggia benedetta. In serata è poi soffiato un modesto favonio che ha ulteriormente ripulito l'aria e spazzato il cielo.
Così che… questa mattina ho potuto correre respirando a pieni polmoni come non facevo da tante settimane.
Ho subito avvertito i benefici dell'aria sana. Rientrato dalla corsa non sono stato disturbato dalla solita fastidiosa raucedine; il cielo terso che per tutta la mattinata ha illuminato l'ufficio mi ha messo di ottimo umore.
Ma poco fa, purtroppo, ho letto una notizia che mi sta guastando la giornata.

Da “il manifesto” di quest'oggi.

Titolo: SMARMITTATI
« Le lobby automobilistiche cantano vittoria. Il parlamento europeo recepisce la proposta della Commissione Ue per chiudere lo scandalo "dieselgate" e innalza del 110% il tetto delle emissioni inquinanti ».

« Se i motori delle auto inquinano troppo, ammorbando l’aria delle città, basta cambiare i parametri di legge e tutto torna a posto. È questo ragionamento lapalissiano che sta alla base del nuovo regolamento europeo votato ieri e passato, con una risicata maggioranza (no di socialisti europei e verdi), al Parlamento di Strasburgo. Un clamoroso trucco amministrativo per togliere le castagne dal fuoco alle lobbies dell’industria automotive dopo lo scandalo "Dieselgate" ».

« I nuovi limiti fissati dal Parlamento europeo sono stellari: l’asticella dello smog tollerato viene innalzata anche del 110 per cento ».

« Un veicolo diesel di classe «Euro 6», teoricamente il più moderno, dovrebbe produrre al massimo 80 milligrammi di Nox a chilometro. Con il nuovo regolamento proposto dalla Commissione Junker dal settembre 2017 al 31 dicembre 2018 potrà essere classificato sempre come «Euro 6» producendo il 110 per cento di ossidi di azoto, cioè fino a 168 milligrammi a chilometro ».
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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da simpep il Gio 04 Feb 2016, 14:48

E' una storia che comincia molto in la.
L'Italia in questo campo è una maestra super-specializzata.

Dall'archivio di Repubblica - Aprile 1988

DONAT CATTIN HA PROROGATO I LIMITI PER L' ATRAZINA
ROMA Nel 1992 dovrebbero essere aboliti i confini europei, ma per il momento tra Roma e Strasburgo la distanza cresce. La Cee ha approvato una direttiva per assicurare la qualità dell' acqua che esce dal nostro rubinetto? E noi, dopo aver approvato la legge, l' abbiamo messa in cantina, sepolta sotto una pioggia di eccezioni provvisorie. Che il concetto di provvisorietà sia piuttosto relativo lo ha dimostrato ieri il ministro della Sanità Carlo Donat Cattin, prorogando sempre in maniera rigorosamente temporanea l' innalzamento dei valori di pesticidi ammessi negli acquedotti. E' dal giugno ' 86, da quando cioè le Usl hanno fatto i primi accertamenti scoprendo che mezza Italia beveva allegramente acqua all' atrazina, che si va avanti in questo modo. Tra proroghe, accuse, denunce, polemiche tra esperti, sono passati quasi due anni e l' unico provvedimento concreto adottato è stato un agile colpo di penna che ha spostato una virgola. Il valore massimo di atrazina un diserbante sospettato di danneggiare il Dna consentito dal Parlamento italiano è 0,1 microgrammi litro. L' ordinanza di Donat Cattin ha generosamente legittimato fino alla fine dell' 88 una dose dieci volte superiore. Qualcosa di meglio è stato fatto per altri parenti stretti dell' atrazina: per il molinate l' aumento è stato di quaranta volte, per il bentazone di 165. I valori indicati rappresentano comunque un ritocco verso il basso dei limiti precedentemente adottati da Donat Cattin. Il ministro inoltre ha confermato il divieto di uso di queste sostanze in tutte le aree in cui si registrano nelle acque residui superiori a 1 microgrammo per l' atrazina, 3,5 per il molinate e 15 per il bentazone. Alle Regioni infine è data la possibilità di adottare limiti più cautelativi. Al ministero della Sanità, dunque, parlano di uno sforzo per risolvere la situazione riducendo progressivamente l' uso dei pesticidi. Ma la cronaca degli ultimi due anni racconta fatti diversi. Del piano Pandolfi, annunciato con grande enfasi come il rimedio contro l' abuso della chimica in agricoltura, è rimasto ben poco. Anche qui una bella serie di rinvii, questa volta per l' attuazione del quaderno di campagna, l' anagrafe dei pesticidi bloccata dall' opposizione delle associazioni dei coltivatori. I tecnici di Donat Cattin giustificano ora il provvedimento ricordando che il ministero si è attenuto alle decisioni di una commissione di tecnici che a sua volta ha tenuto conto delle indicazioni dell' Organizzazione mondiale di sanità (Oms). Ma altri studiosi contestano questa scelta spiegando che i valori indicati dall' Oms riguardano la pericolosità dei singoli prodotti ma non calcolano le sinergie tra i diversi inquinanti. E leggendo il rapporto Bruntland, uno studio dell' Onu appena uscito in edizione italiana, si scopre che solo per il 10 per cento dei fitofarmaci in circolazione esistono i dati indispensabili alla valutazione dei rischi. E così i verdi hanno deciso di denunciare Donat Cattin e di ricorrere al Tar del Lazio. I parlamentari del sole che ride ipotizzano la violazione degli articoli di legge che puniscono chiunque distribuisca acque avvelenate, corrotte o adulterate e chi non ostacola tale distribuzione. Si vuol far scomparire con un colpo di bacchetta magica il problema di un consumo di pesticidi che in Italia nel 1985 è stato di 166 mila tonnellate, il terzo nel mondo, accusa Anna Donati, del gruppo verde.

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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da Lenz76 il Ven 05 Feb 2016, 13:37

@Zivago

Ad ennesima dimostrazione di quanto questa "Europa" non sia altro che una lobby il cui unico scopo è quello di fare guadagno e avere controllo.

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PB 30 km: 2h 34' 18" (All. 07/02/'16)
PB 42,195 km: 4h 11' 06" (Maratona di Firenze 29/11/'15)
PB 50 km: 5h 30' 27" (50km di Romagna 25/04/'15)
PB 100 km: 13h 18' 49" (100km del Passatore 30-31/05/'15)

« In fondo chi se ne frega se perdo questo incontro, non mi frega niente neanche se mi spacca la testa, perché l'unica cosa che voglio è resistere, nessuno è mai riuscito a resistere con Creed; se io riesco a reggere la distanza e se quando suona l'ultimo gong io sono ancora in piedi, se sono ancora in piedi, io saprò per la prima volta in vita mia che non sono soltanto un bullo di periferia. »
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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da marina il Ven 05 Feb 2016, 15:08

Fanno alti e bassi come vogliono loro, l'importante è guadagnarci!!!
si svegliano al mattino e pensano: vediamo oggi cosa possiamo far
credere a questi pecoroni per far in modo di allargare i nostri
introiti...
Meditiamo gente meditiamo, impariamo a ragionare con la nostra testa!!!
Tanto per noi non cambierà mai niente ma  essere consapevoli è una
forma di rispetto verso se stessi...

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Re: CHE ARIA TIRA?

Messaggio Da zivago il Ven 05 Feb 2016, 15:55

Lenz76 ha scritto:Ad ennesima dimostrazione di quanto questa "Europa" non sia altro che una lobby il cui unico scopo è quello di fare guadagno e avere controllo.
Io credo che senza questa "Europa" le cose andrebbero ancora peggio.
Vedi un po' questo articolo:
http://www.stefanobenni.it/fabula/corsivi/manifesto/20020126.html
marina ha scritto:Fanno alti e bassi come vogliono loro...
Rimane comunque il fatto che oltre a quelli là (l'Europa, i governi, i partiti, i politici, le compagnie petrolifere, i costruttori d'auto) a tutti noi piace andare in automobile e difficilmente siamo disposti a rinunciarci.
In quanto all'inquinamanto atmosferico non sembra che il cittadino medio sia molto preoccupato della situazione. In questi mesi di eccezionale inquinamento, non risultano esserci state particolari proteste o pressioni per indurre lor signori ad una maggior attenzione verso la nostra salute.
Sulla pessima qualità dell'aria che ci tocca respirare: i pochi ambientalisti che ci sono in Italia si indignano; i giornali (così poco letti) ogni tanto ne parlano; la maggior parte della cittadinanza è indifferente o rassegnata.

Il mondo sportivo spesso si mobilita a sostegno delle più diverse associazioni per la lotta al cancro e malattie varie. C'è attenzione verso chi è ammalato; c'è sostegno e solidarietà verso chi cura le malattie. Va benissimo! È un impegno senz'altro meritorio ma non è sufficiente.
Viene cioè poco considerato il fatto che: prevenire è meglio che curare.
Bene è raccogliere fondi per curare: cancro, asma infantile, allergie e patologie cardiovascolari varie. Molto meglio sarebbe pretendere di respirare aria buona.
Devo purtroppo constatare che negli ambienti podistici non c'è una particolare sensibilità ai temi ambientali. Non so spiegarmi come mai, per chi pratica il più aerobico degli sport, la qualità dell'aria conti così poco.
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Messaggio Da simpep il Ven 05 Feb 2016, 18:39

@zivago
ma siamo un paese da rifare.
Anzi, culturalmente parlando, da fare !
Basta pensare che abbiamo una media di consumo annuo a persona di quasi 200 litri di acqua "minerale".
Mettendo dentro nel calcolo tutti gli abitanti.
In pratica, un valore doppio della media europea.
Chissà se questo ci aiuterà a vincere il premio per il riciclaggio della plastica !!!

>sim

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